Conosci la tua pelle?

La Pelle, chiamata anche Cute o Apparato Tegumentario, rappresenta l’ organo più esteso del nostro organismo, infatti riveste l’ intera superficie corporea.
Mediamente, ha un peso di circa 5 Kg ed una superficie di circa 2 mq, mentre il suo spessore varia in base alle zone corporee: 0,5 mm sulle palpebre, 3 mm nella zona palmo-plantare, 4 mm alla nuca, fino a 6 mm sul tallone in modo da prevenire le lacerazioni che potrebbero prodursi camminando, sottile a livello delle pieghe di flessione, come fossa poplitea o incavo del gomito, più spessa in corrispondenza delle superfici estensorie degli arti; può subire variazioni, producendo più cellule, se sottoposta ad usura.
Per tali ragioni, ogni parte del nostro corpo richiede un sistema di intervento mirato e specifico in modo da mantenere la Cute stessa in uno stato ottimale di benessere e funzionalità.

Cute

La Cute è costituita da 3 diversi tessuti o strati:
- Epidermide o tessuto epiteliale
- Derma o tessuto connettivo
- Sottocutaneo o ipoderma o tessuto adiposo

Epidermide

È un epitelio stratificato chiamato epitelio di rivestimento; procedendo dal
basso verso l’alto si distingue in 5 strati:
- Strato basale o germinativo: cellule a forma cuboidale
- Strato spinoso o filamentoso o malpighiano: cellule a forma poliedrica
- Strato granuloso: cellule piatte e schiacciate
- Strato lucido
- Strato corneo: scaglie

A livello basale avviene una continua produzione di cellule; esse subiscono “una spinta verso l’ alto”, fino in superficie, per andare a ripristinare le cellule ormai essiccate dello strato corneo. Infatti, durante la salita, le cellule (cheratinociti) subiscono delle variazioni ed uno schiacciamento verso l’ alto in un processo chiamato di cheratinizzazione.

- Lo strato basale o germinativo è costituito da cheratinociti dal nucleo ovale ed esteso e dal citoplasma abbondante; tali cellule, andando incontro a mitosi , sono le uniche in grado di moltiplicarsi, in modo da permettere il continuo rinnovamento dell’ epitelio. Alcune di esse restano in sede, mentre la maggior parte, migra verso gli strati superiori modificando forma e contenuto durante il percorso. In condizioni di normalità, il numero di cellule prodotte nello strato germinativo equivale al numero di cellule eliminate a livello dello strato corneo.
Interposte alle cellule basali, vi sono i melanociti, cellule dalla forma tondeggiante munite di una sorta di prolungamenti, addetti alla produzione di melanina. Infatti, la melanogenesi è il processo che conduce alla sintesi di melanina a livello dei melanosomi, particolari organuli citoplasmatici presenti nei melanociti. I
granuli di melanina, attraveso i prolungamenti dei melanociti, vengono liberati e assorbiti dai cheratinociti, al fine di definire colorito di cute e peli e di proteggere dalle radiazioni ultraviolette.
- Al di sopra dello strato basale, i cheratinociti assumono una forma poligonale irregolare, costituendo lo strato spinoso, così chiamato poiché le cellule sono unite da sottili filamenti citoplasmatici, simili a spine o ponti intercellulari, chiamati desmosomi. Costituito da 5-20 strati cellulari, è il più spesso degli strati epidermici.
- A livello dello strato granuloso, i cheratinociti acquisiscono grandi granuli citoplasmatici denominati granuli di cheratoialina, la quale si trasforma in cheratina in seguito al processo di cheratinizzazione che si avvia in questo strato e termina a livello dello strato corneo. Queste cellule presentano dimensioni minori, in quanto nucleo e citoplasma si riducono, sono appiattite parallelamente alla superficie, dotate di membrana cellulare più spessa rispetto alle cellule degli strati sottostanti e dotate di minor spazio intercellulare; ciò comporta una riduzione di nutrimento conducendole a necrosi, essiccamento e corneificazione, ossia morte cellulare.
- Lo strato lucido si rileva a livello palmo-plantare, tratti in cui lo strato corneo si presenta molto ispessito, poiché maggiormente soggetto ad usura. È costituito da 1-2 filiere di cheratinociti di dimensioni inferiori rispetto ai precedenti, appiattiti, irregolari e con citoplasma denso contenente una sostanza chiamata eleidina.
- A livello dello strato corneo, i cheratinociti completano il processo di maturazione, trasformandosi in corneo citi, cellule anucleate, e quindi non vitali, dalla forma piatta e larga, prive di organelli citoplasmatici. Queste cellule sono continuamente perse dalla superficie cutanea sotto forma di squame o scaglie.

IL TURNOVER CELLULARE

Per mantenere l’ equilibrio dell’ epidermide, fra rigenerazione e perdita, le cellule prodotte a livello dello strato basale devono essere in uguale quantità a quelle eliminate a livello dello strato corneo.
Il tempo impiegato da una cellula dello strato basale per raggiungere lo strato corneo è compreso tra i 10-14 gg; altri 10-14 gg occorrono poiché una cellula attraversi lo strato corneo prima di essere eliminata. Quindi, il tempo di turnover, in condizioni fisiologiche è di 20-28 gg.

Praticare abitualmente uno scrub su viso e corpo, favorisce l’ eliminazione di “cellule morte” dallo strato corneo aiutando a mantenere equilibrato il turn over cellulare in modo da garantire alla cute luminosità e setosità.

DERMA

Il derma è un tessuto che svolge 3 funzioni:
- Sostiene e nutre epidermide ed annessi cutanei
- Protegge la cute difendendola dagli stress meccanici
- È un deposito di acqua

È costituito da 3 componenti:
- Componente fibrosa
- Componente cellulare
- Sostanza fondamentale

La componente fibrosa è costituita da:
a- fibre reticolari
b- fibre collagene
c- fibre elastiche
a- le fibre reticolari sono le più scarse e formano un reticolo
b- le fibre collagene sono le più abbondanti e sono formate da fibrille, a loro volta costituite da micro fibrille. Ogni molecola di collagene è composta da 3 catene polipeptidiche avvolte a spirale: ciò conferisce rigidità e robustezza alle fibre.
Con l’ età, il collagene si altera qualitativamente, poiché si hanno variazioni nelle proprietà fisiche e diminuisce come quantità; di conseguenza si presentano le rughe.
c- le fibre elastiche sono frammiste alle fibre collagene e costituiscono un’ impalcatura per il derma; dotate di una proprietà meccanica, chiamata estensibilità reversibile, permettono alla cute di distendersi se tirata e di tornare indietro una volta lasciata.

La componente cellulare è costituita da:
a- fibroblasti
b- istiociti
c- plasmacellule
a- i fibroblasti sono cellule allungate che svolgono intensamente la sintesi proteica e producono collagene, elastina e proteoglicani
b- gli istiociti sono cellule che esercitano la fagocitosi
c- le plasmacellule sono addette alla sintesi degli anticorpi
La sostanza fondamentale è una porzione gelatinosa che riempie gli spazi tra le fibre e le cellule; è costituita da:
a- acqua
b- proteoglicani
c- ioni
d- glucosio
e- proteine

Il derma è formato da 2 compartimenti: 1 – derma papillare; 2 – derma profondo o reticolare

1 – il derma papillare è quello più superficiale ed è costituito da:
- Sottili fasci di collagene
- Numerosi fibroblasti e capillari
- Abbondante sostanza fondamentale
- Fibre elastiche disposte perpendicolarmente alla superficie cutanea

2- il derma profondo o reticolare si estende fino al sottocutaneo ed è costituito da :
- Grandi fasci di collagene disposti parallelamente alla superficie cutanea
- Rete di grosse fibre elastiche
- Poca sostanza fondamentale
- Pochi fibroblasti e capillari

SOTTOCUTANEO O IPODERMA

È la zona più profonda della cute; è costituito da tessuto adiposo diviso in lobuli da fibre collagene. In esso, ritroviamo vasi sanguigni e linfatici, nervi, follicoli pilo-sebacei, ghiandole sudoripare e muscoli pellicciai.
Il tessuto adiposo è costituito da cellule adipose o adipociti, cellule rotondeggianti con nucleo schiacciato e spostato in periferia, poiché dal citoplasma ripieno di lipidi.
L’ ipoderma svolge il ruolo di isolante termico contro l’ eccessiva dispersione di calore, effettua una funzione meccanica di sostegno e difesa dei tessuti sottostanti e costituisce una notevole riserva di energia.

FUNZIONI DELLA CUTE

- Termoregolazione, grazie ai vasi sanguigni cutanei e alle ghiandole sudoripare eccrine, mantiene il corpo ad una temperatura costante (circa 37° C)
- Barriera protettiva: salvaguarda gli organi interni opponendosi al passaggio di microrganismi come batteri, funghi o virus
- Protezione dagli stimoli meccanici
- Senso del tatto
- Protezione dalla corrente elettrica
- Protezione dalle aggressioni esterne come freddo, caldo, umidità, aria secca e raggi UV
- Relazioni con l’ ambiente esterno grazie ad una fitta rete nervosa
- Secrezione di sostanze come sebo e sudore ed eliminazione di prodotti di scarto
- Assorbimento di prodotti e sostanze applicati dall’ esterno, ruolo svolto principalmente dallo strato corneo.

IDRATAZIONE E DISIDRATAZIONE

La cute disperde acqua attraverso un’ evaporazione impercettibile verso l’ esterno, la perspiratio insensibilis. Inoltre, avviene una perdita anche attraverso la secrezione delle ghiandole sudoripare, perdita influenzata da fattori quali strato corneo alterato, clima secco, ecc.
Invece, all’ idratazione naturale della cute, provvedono gli acidi grassi presenti nello strato corneo a livello degli spazi intercellulari ed il fattore di idratazione naturale o NMF, il quale è costituito da sostanze come amminoacidi liberi, acido lattico, urea, che trattengono l’ acqua e, quindi, ne impediscono la dispersione.
Lo strato corneo privato di NMF diventa rigido e fragile, per cui è fondamentale garantire l’ idratazione della propria Cute applicando creme ed unguenti dall’ azione emolliente. Si definiscono sostanze idratanti, tutte quelle che penetrano attraverso la barriera cutanea (attraversano facilmente la barriera degli acidi grassi essendo liposolubili o liofile), impediscono la dispersione idrica cutanea, cioè trattengono acqua e ne aumentano il contenuto.

Si avrà un maggiore effetto idratante se la superficie cutanea viene prima inumidita e poi si applicano le sostanze idratanti; in questo modo, tali sostanze avranno più acqua da trattenere, per la loro proprietà igroscopica. Dopo un’ accurata detersione, Alkemilla consiglia l’ applicazione del tonico prima della stesura della crema specifica.

Tutto ciò che altera lo strato corneo, comporta disidratazione, ovvero perdita del contenuto idrico della pelle.
La disidratazione può infatti essere conseguente a traumi meccanici continui, ovvero lo strofinio continuo della cute, a un clima troppo secco, utilizzo di saponi di sintesi, detergenti aggressivi, detersivi sgrassanti, ecc., che riducono sia lo spessore dello strato corneo che il contenuto in grassi dell’ epidermide.
Alkemilla consiglia detergenti e bagnoschiuma biologici dall’ azione eudermica.

INVECCHIAMENTO CUTANEO

Le rughe sono dei solchi che si manifestano con l’ età e non solo, in corrispondenza delle linee cutanee.
Distinguiamo 2 tipi di invecchiamento:
- invecchiamento biologico
-fotoinvecchiamento, detto anche photoaging
- Il naturale invecchiamento fisiologico, definito invecchiamento biologico, può essere accelerato da diversi fattori: ormonali, disturbi epatici o a carico di altri organi, fattori ambientali quali esposizione eccessiva ai raggi UV, inquinamento ambientale, stile di vita, alimentazione, moto esercitato, stress, ore di sonno notturno, fumo, impiego di prodotti di sintesi che indeboliscono le difese, ecc.Il fenomeno dell’ invecchiamento cutaneo può essere più o meno accelerato anche in base a fattori costituzionali e genetici: infatti, individui con la stessa età possono presentare un diverso grado di invecchiamento; è possibile verificare differenze anche a seconda delle regioni corporee.
- La pelle è un tessuto a diretto contatto con l’ ambiente esterno, pertanto è esposta a vento, variazioni termiche, inquinamento e primo fra tutti, il sole. Per fotoinvecchiamento, si intende l’ invecchiamento cutaneo dovuto a continue esposizioni alle radiazioni solari.
Le aree corporee più interessate sono quelle scoperte, ovvero viso e dorso delle mani.
Gli effetti che ne conseguono sono:
- Cute rugosa, ruvida e atrofica
- Dilatazioni permanenti dei piccoli vasi sanguigni (teleangectasie)
- Macchie pigmentate giallastre o brune o nere
- Nei peggiori dei casi, tumori
Combinando gli effetti dell’ invecchiamento biologico e del fotoinvecchiamento ne deriva il cosiddetto invecchiamento precoce fotoindotto, per cui i soggetti interessati appariranno più vecchi in rapporto all’ età biologica, poiché le rughe che ne derivano sono più profonde rispetto a quelle fisiologiche.

Inoltre, l’ invecchiamento cutaneo coinvolge tutte le strutture della pelle e non solo lo strato superficiale:
- L’ epidermide è un tessuto in continuo rinnovamento (tante cellule nascono quante se ne perdono); con l’ avanzare dell’ età, questo rinnovamento risulta più lento per cui nascono meno cellule nuove e meno cellule tendono ad allontanarsi dallo strato corneo tendendo invece, a cementarsi e a formare uno strato più compatto.
Con l’ età, inoltre, diminuisce anche la disponibilità di fattore idratante naturale e di sebo: questo comporta una riduzione della barriera protettiva e una ridotta idratazione. Per questo motivo, la pelle appare arida e grinzosa.
Alcuni individui sono interessati da un altro fenomeno che si presenta generalmente dopo i 50 anni o a volte anche dopo i 30: sul dorso delle mani e sul viso (zone più esposte) compaiono delle macchie rotondeggianti e scure dette macchie senili, le quali sono causate da un accumulo di melanina negli strati basali dell’ epidermide in conseguenza a una ripetuta esposizione ai raggi solari.
- A livello del derma, già dopo i 30 anni si riduce l’ attività dei fibroblasti e di conseguenza, si riduce la quantità delle sostanze da essi prodotte. Infatti, i fibroblasti sintetizzano collagene, che costituisce l’ impalcatura, il sostegno della cute (con l’ età cambia in quantità e qualità), elastina, una proteina che rende la pelle elastica ed estendibile entro certi limiti, che diminuisce drasticamente in età adulta, proteoglicani, tra cui l’ acido ialuronico, sostanze capaci di trattenere notevoli quantità d’ acqua che rigonfiandosi, formano una sorta di gel che conferisce turgore al tessuto cutaneo. Essi sono presenti in elevata quantità in età infantile, ma subiscono una costante riduzione già a partire dall’ adolescenza. Chiaramente col diminuire di questa sostanza, verrà trattenuta una minor quantità di acqua e quindi, il tessuto apparirà meno disteso e sostenuto.
- Ipoderma: il tessuto adiposo sottocutaneo si riduce.
L’ invecchiamento cutaneo comporta anche un rallentamento dell’ attività circolatoria nel derma, che ovviamente si riflette nell’ epidermide, di conseguenza, vi è un minor apporto dI sostanze nutritive alle cellule e una maggiore permanenza delle scorie, che si comportano come tossine.
Un ulteriore effetto che vi si associa è il calo delle difese immunitarie, infatti la diminuizione delle secrezioni delle ghiandole sudoripare e sebacee, assieme all’ assottigliamento cutaneo, riduce la funzione barriera, rendendo l’ organismo più sensibile all’ attacco di germi e alla penetrazione di sostanze nocive.
Oltre alla formazione delle rughe, con l’ età si osserva anche una certa caduta verso l’ interno della pelle dovuta al rilassamento dei muscoli e quindi alla perdita della tonicità muscolare.

CHE PELLE HAI?

SECCA NORMALE LUCIDA
DISIDRATATA COUPEROSE IMPURA
ECZEMA SECCO FRAGILE PORI DILATATI
PSORIASI INFIAMMATA CISTI
SENESCENTE IRRITABILE COMEDONI
SOTTILE DELICATA ACNE
RUVIDA REATTIVA UNTUOSA
ARIDA SENSIBILE GRASSA
FRAGILE HERPES SPESSA
Risposte “oro” in maggioranza:
Insufficiente film idrolipidico superficiale, in seguito a deficit dell’ attività delle ghiandole sebacee e sudoripare. Impiegare prodotti cosmetici che permettano di ricostruire la riserva d’ acqua nello strato corneo, opponendosi ad una eccessiva perdita trans-epidermica e permettano di reintegrare la pellicola idrolipidica. Utilizzare detergenti delicati.
Risposte “rosa” in maggioranza:
Pelle normale o sensibile, facilmente irritabile o reattiva se sottoposta a sollecitazioni. Per ripristinare l’ equilibrio fisiologico, Alkemilla consiglia:
Risposte “azzurre” in maggioranza:
Evitare pratiche igieniche di detersione troppo aggressive ed utilizzare detergenti che sciolgono ed asportano la pellicola sebacea in modo molto blando. Alkemilla consiglia: